Marsiglia

Questa città così caotica, sporca, aguzza e intensa è la più antica di Francia.

Questa città così caotica, sporca, aguzza e intensa è la più antica di Francia e nonostante il suo carattere duro e difficile nasconde un animo unico.

Sarà la sua distanza (culturale e sociale) con il resto della Provenza, sarà la sua essenza di città multietnica e meta di immigrazione(qui sono sbarcati, nei 2600 anni della sua storia, Greci, Romani, ebrei, armeni, italiani, corsi, spagnoli, pieds noir, ovvero nordafricani, magrebini, vietnamiti, cambogiani, comoriani, abitanti delle Antille e di Réunion e turchi) o la sua vocazione marinara (il mercato del pesce ha una tradizione secolare), ma Marsiglia, nonostante tutte le sue contraddizioni, riesce ad esercitare un fascino immutato e persistente.

I vicoli dalle case color albicocca, grano e mandorla che si accendono al tramonto, la fusione di cucine, culture, musiche e tradizioni che la rendono così diversa rispetto ai quartieri ghetto di tante città europee, la babele di lingue e di differenti “storpiature” dell’accento francese, il carattere semplice e popolare delle sue strade affollate vi sapranno regalare scorci davvero suggestivi.

Consigli

  • Sebbene Marsiglia sia stata per anni considerata una città molto pericolosa, oggi la situazione è nettamente migliorata. Occorre semplicemente avere l’accortezza di quell’attenzione per bagagli lasciati incustoditi, portafogli e oggetti di valore, che avreste per qualunque altra grande città.
  • Non si può lasciare la città senza aver assaggiato una buona bouillabasse, la zuppa di pesce più famosa della Provenza, nata qui dalla tradizione peschereccia. Ma rifuggite i ristorantini delle zone più turistiche per concentrarvi sulle piccole trattorie nei vicoletti.
  • Se avete tempo spingetevi fino ai giardini del Pharo per ammirare lo splendido tramonto sul Vieux-Port.
  • Se amate quella incredibile commistione di culture e colori allora fate un giro nelle zone più popolari magari sperimentando i vari tipi di cucine etniche e le strane contaminazioni culinarie, come la pizza moitié-moitié, ovvero metà formaggio e metà acciughe per uno spuntino tipicamente marsigliese, veloce ma gustoso.
  • Se amate le statuine del presepe allora non potete lasciare la città senza aver visitato un laboratorio di santons, tradizione artigianale nata proprio a Marsiglia verso la fine del Settecento prodotti esclusivamente in terracotta dipinta a mano. Un esempio? L’atelier di Marcel Carbonel.
  • Per chi ama l’architettura moderna vi consigliamo di visitare La Cité radieuse, un’unità abitativa su palafitte progettata da Le Corbusier per riunire in un unico spazio servizi, negozi, scuole, appartamenti, strutture sociali e sportive.
  • Se invece amate le riserve naturali allora potete fare una gita in barca alle Îles du Frioul, habitat di uccelli marine e piante rare. Partenze dal quai ded Belges.
  • Da non perdere sicuramente un salto alla Corniche Président John F Kennedy, da cui si ammirano splendide vedute sulla costa e una vista inedita della città. Una sosta da fare è al villaggio di pescatori di Vallon des Auffes, un luogo da cartolina per la piccola insenatura, i cabanons, ovvero le cabine da spiaggia utilizzate dai pescatori per ritirare le barche.

Spiagge

Se desiderate rilassarvi qualche ora in spiaggia e fare un tuffo nelle turchesi acque della baia allora vi consigliamo alcune spiagge.

  • Plage des Catalans: è quella più animata, frequentata da ragazzi che giocano a beach volley.
  • Plage du Prophète: grazie ai fondali poco profondi è meta di famiglie con bambini.
  • Il Parc Balnèaire du Prado è formato da 5 spiagge consecutive, tutte attrezzate e servite da caffè.
  • Epluchures Beach e Plage de la Pointe Rouge sono amate dai surfisti e windsurfers.

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